Reiter RJ et al.
Int J Oncol. 2024 Dec;65(6):114.
Melatonina e vitamina D come potenziali adiuvanti sinergici per la terapia del cancro (Review)
Sono stati compiuti progressi significativi nella terapia del cancro; Tuttavia, permangono limitazioni con alcuni approcci convenzionali.
Gli adiuvanti sono agenti utilizzati insieme ai trattamenti primari per migliorarne l’efficacia e i risultati del trattamento dei pazienti. Gli stili di vita moderni contribuiscono alle carenze di melatonina e vitamina D.
L’esposizione limitata al sole influisce sulla sintesi della vitamina D e la luce artificiale notturna sopprime la produzione di melatonina. Sia la melatonina che la vitamina D possiedono proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti e antitumorali, rendendole potenziali coadiuvanti di interesse.
Gli studi suggeriscono che l’integrazione di melatonina e vitamina D può affrontare gli squilibri antiossidanti nei tumori delle labbra, del cavo orale e della faringe. Inoltre, i risultati promettenti della ricerca su seno, testa e collo, cervello e osteosarcoma indicano un potenziale per l’inibizione della crescita tumorale, una migliore sopravvivenza e una migliore qualità della vita dei pazienti con cancro.
Le proprietà radioprotettive della melatonina e della vitamina D sono un’altra entusiasmante area di esplorazione, che potrebbe migliorare l’efficacia della radioterapia riducendo gli effetti collaterali. Da parte sua, gli effetti della melatonina sulla promozione del sonno possono avvantaggiare indirettamente i pazienti con cancro influenzando il sistema immunitario.
Pertanto, la prevalenza di carenze di vitamina D e melatonina evidenzia l’importanza dell’integrazione, poiché livelli più bassi possono peggiorare gli effetti collaterali dei trattamenti antitumorali.
La presente revisione esplora il potenziale della combinazione di melatonina e vitamina D come adiuvanti sinergici per la terapia del cancro.
Questi agenti si sono dimostrati promettenti individualmente nella prevenzione e nel trattamento del cancro e i loro effetti combinati giustificano un’indagine. Pertanto, gli studi controllati su larga scala sono fondamentali per determinare definitivamente il dosaggio ottimale, la sicurezza e l’efficacia di questa combinazione nel migliorare la vita dei pazienti affetti da cancro.
Abstract
Melatonin and vitamin D as potential synergistic adjuvants for cancer therapy (Review)
Significant advancements have been made in cancer therapy; however, limitations remain with some conventional approaches.
Adjuvants are agents used alongside primary treatments to enhance their efficacy and the treatment outcomes of patients. Modern lifestyles contribute to deficiencies in melatonin and vitamin D.
Limited sun exposure affects vitamin D synthesis, and artificial light at night suppresses melatonin production. Both melatonin and vitamin D possess anti‑inflammatory, immune‑boosting and anticancer properties, rendering them potential adjuvants of interest.
Studies suggest melatonin and vitamin D supplementation may address antioxidant imbalances in lip, oral and pharyngeal cancers. Moreover, promising results from breast, head and neck, brain, and osteosarcoma research indicate potential for tumor growth inhibition, improved survival, and a better quality of life of patients with cancer.
The radioprotective properties of melatonin and vitamin D are another exciting area of exploration, potentially enhancing radiotherapy effectiveness while reducing side effects. For its part, the sleep‑promoting effects of melatonin may indirectly benefit patients with cancer by influencing the immune system.
Thus, the prevalence of vitamin D and melatonin deficiencies highlights the importance of supplementation, as lower levels can worsen side‑effects from cancer treatments.
The present review explores the potential of combining melatonin and vitamin D as synergistic adjuvants for cancer therapy.
These agents have shown promise individually in cancer prevention and treatment, and their combined effects warrant investigation. Therefore, large‑scale controlled trials are crucial to definitively determine the optimal dosage, safety and efficacy of this combination in improving the lives of patients with cancer.
Conflict of interest statement
DAS is the Editor-in-Chief for the journal, but had no personal involvement in the re-viewing process, or any influence in terms of adjudicating on the final decision, for this article. The other authors declare that they have no competing interests.
Link all’articolo originale: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39450562/